quattro

08 Marzo 2022

/quattro

«La telecamera è una scusa per essere in un posto a cui altrimenti non appartieni. Mi fornisce sia un punto di connessione che un punto di separazione.»
Susan Meiselas

Solitudine 

Il sole tenace colorava ancora il cielo, la luna timida entrava in scena, mentre pian piano la notte si prendeva con sé l’orizzonte, così che dopo le dune diventava facile immaginarsi altre dune. Sembrava di essere nel deserto, ma col silenzio di un oceano a due capriole di distanza. Uno spettacolo senza fine.

E noi fermi lì a guardare. Ricordo immenso stupore, meraviglia, infinita gratitudine, per qualcosa che manco sapevamo bene come fosse possibile accadere: intendo tutta quella bellezza assieme che si trasforma in una forza vitale, che ti dà energia e ti toglie le parole. In un attimo di lucidità poi, capisci la fortuna di vivere quel momento, pur continuando a non capirne il perché, ed esplodi.

Che anche la bellezza abbia un limite?

Come un vulcano, a un certo punto per forza esplodi, come un bambino felice che in balia del momento, senza farsi troppe domande, fa. Energia pura. Prendi la sabbia e inizi a tirarla più in alto possibile. Un gesto liberatorio, una scarica di adrenalina verso l’alto. Ogni manciata di sabbia, diventa un urlo silenzioso: energia che per un attimo prende forma, uno slancio di vita che poi muore a terra.

Come se nulla apparentemente fosse successo.
Eppure ricordo che quella notte a nostro modo cambiammo un po’ il mondo, trasformando la bellezza in energia.

#004   |   02/11/2020, 17:57   |   44°17’50.0″N 7°33’05.7″E

  Rosbella – Boves | Italia


due

09 Febbraio 2022

/due

«Se una foto mi piace, se mi turba, io v’indugio sopra. Che cosa faccio per tutto il tempo che me ne sto davanti a lei? La guardo, la scruto, come se volessi saperne di più sulla cosa o sulla persona che essa ritrae.»
Roland Barthes

La prima scoperta

Alcune fotografie non so quante volte le avrò viste, alcune le vedo tutti i giorni. Mentre loro, stanno lì, a guardare me. Sanno tutto di me. Potrei dire che mi rappresentano. Sono come tatuaggi, ognuno con una storia da raccontare.

Qui per esempio, è la prima volta che ho vissuto, goduto, della fotografia nella sua purezza: gioco e curiosità, un’amica fedele, alla scoperta del mondo. Mi piace pensare che sia questo l’istante, la luce, nella quale io abbia scoperto la fotografia, ed imparato a guardarmi attorno sempre con occhi nuovi.

#002   |   29/08/2015, 10:52   |   0°08’25.3″S 34°47’54.9″E

Ci sono momenti però, che non basta una fotografia a raccontarli, a ricordarli. Sono molto di più: sono viaggi, sono esperienze, racconti, persone. Sono tutto.

Buoye, Kisumu | Kenya