17 Novembre 2021

/zero

«Fare fotografie significa riconoscere contemporaneamente il fatto stesso e la rigorosa organizzazione di forme percepite visivamente che gli da significato. È mettere la testa, l’occhio e il cuore sullo stesso asse»
Henri Cartier-Bresson

 Senza andare di fretta 

È successo che la fotografia mi ha sorpassato, andando più veloce di me. Non sembrandomi più il frutto di un gesto pensato, di una ricerca, ma solamente quello di un’abitudine, addirittura, di una finta necessità. 

Troppe. Ovunque, dappertutto.
Scattate e dimenticate.

Mi sono accorto che ormai scatto fotografie più per la facilità, la rapidità del gesto, che per desiderio. È così semplice, fare una fotografia, che tutti i momenti sono un occasione. Così di quell’insieme di testa, mani, occhi e cuore di cui la fotografia è puntualmente un testimone, sono sopravvissuti solo gli occhi. Ogni volta, infatti, mi ritrovo con un subisso di fotografie, alcune credo di non averle ancora mai viste.
Di non averle neppure mai vissute. 

Pesano poi tutte insieme quelle fotografie.
Rubano tempo e spazio, oltre quello che già hanno rubato. 

Vorrei allora, ritrovare il tempo per guardare, per vivere
tutte quelle storie, quelle fotografie.

Senza fretta.

Vista dal Bec du Corn – Rosbella | Boves